Hojo Fan City

 

 

 

Data File

Rated PG-13 - Prose

 

Auteur(s): chibiusa

Traducteur(s): marziachan

Status: Complète

Série: City Hunter

Histoire d'origine:

Au delà des apparences...

 

Total: 17 chapitres

Publiée: 19-10-06

Mise à jour: 24-01-07

 

Commentaires: 107 reviews

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General

 

Résumé: Riflessioni, prese di coscienza e rivelazioni...

 

Disclaimer: I personaggi di "Al di la delle apparenze..." sono di proprietà esclusiva di Tsukasa Hojo.

 

Astuces & Conseils

Est-ce que je peux changer une traduction offline en une traduction online?

 

Oui, c'est possible, mais il faut que l'auteur de l'histoire originale soit inscrit et qu'il ait posté la fanfiction qui a été traduite. Ensuite, il faut m'en faire la demande par email.

 

 

   Traduction :: Al Dì La Delle Apparenze...

 

Chapitre 1 :: Riflessioni e prese di coscienza

Publiée: 19-10-06 - Mise à jour: 19-10-06

 


Chapitre: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17


 

Ryo aveva appena litigato con la sua patner per l’ennesima volta dopo il loro ultimo incarico. La tensione fra la coppia di sweeper era al limite. Kaori si rifiutava di tornare indietro, e Ryo non faceva niente per far progredire la loro relazione! Al contrario! Cercava la scuse più assurde per scappare dalla sua partner, per sfuggirle!  

Pensava di sfuggire nascondendosi dietro la facciata da perverso e sputandole in faccia ignominie in faccia alla sua socia.  

 

« se lei sapesse; se lei sapesse » si diceva vagabondando con le mani in tasca per il quartiere dei love hotel e della depravazione.  

 

Li osservò e sapeva di che genere di persone erano: mariti, scapoli o studenti. Erano tutti là, alla ricerca di qualcosa: i mariti di conforto dopo una lunga giornata di lavoro colpevolizzandosi di tradire le loro donne, i scapoli non cercano altro che avventure di una notte o anche quei poveri studenti al verde o quasi che cercano una donna che gli togliesse la loro innocenza. Quei poveri ragazzi che sarebbero usciti tra qualche ora completamente distrutti dall’alcool e che pur ricordandosi ben poco, saranno ben coscienti d’essere diventati uomini.  

Questa sera, lo sweeper non prestava attenzione alle donne che voleva attirarlo ai loro cabaret, una di loro gli dicesse:  

 

- Allora Ryo questa sera è quella buona?  

 

Borbottò contro sé stesso, il più grande sweeper del Giappone soprannominato “Lo stallone di Shinjuku” aveva un terribile segreto. Un segreto che solo certe donne del quartiere conoscevano, donne come quella che lo aveva chiamato. Era per questo che si decideva ad avanzare solo per poi tornare meglio indietro, aveva semplicemente paura. Due passi in avanti e tre indietro, questo era il suo comportamento in questo momento. Era sempre stato così ma ora era ancora più difficile. Sospirò pensando al suo angelo. Fortunatamente questa sera aveva realmente un lavoro. Lei non gli aveva creduto quando lui glielo aveva detto.  

Aveva detto tante di quelle menzogne per proteggerla, di lui e delle altre che la sua fiducia svaniva poco a poco!  

 

* * *  

 

Kaori, tre ore più tardi.  

 

- Ma no! E’ insopportabile! Allora! MI VENDICHERO’!!!  

 

Presa da un desiderio incontrollabile d’omicidio verso il suo zotico patner, si vendicò facendo le pulizie malgrado l’ora tardiva. Una pulizia, di quelle che il suo irrecuperabile socio avrebbe rimpianto. In effetti, se in tempi normali non faceva caso a tutti i nascondigli dello sweeper per conservare le riviste erotiche. Questa sera, prese un grande sacco di plastica e cominciò a pulire tutti i nascondigli possibili e immaginabili.  

Così due grossi sacchi da 100 litri ciascuno finirono nella pattumiera... Li buttò direttamente nella pattumiera dall’altra parte della strada, giusto per essere sicura che non andrà a cercarle la abbasso.  

 

* * *  

 

Intanto, Ryo vagava ancora per le vie del suo quartier, passando davanti al caffé dei loro amici, era un po’ tardi, esitò. Ma finì per suonare, aveva bisogno di parlare e nel giro di qualche minuto l’elefante gli aprì:  

 

- Cosa vuoi?  

- Parlarti.  

 

Falcon sembrava fissare lo sweeper, si girò e disse a sua moglie che l’avrebbe raggiunta:  

 

- Non ne avrò per molto.  

 

Falcon seguì Ryo nel parco vicino. Gli chiese:  

 

- Cosa succede?  

 

Ryo esitò.  

 

- Di! Mi hai fatto alzare potresti almeno riepilogare!  

- Desolato! Mi stavo dicendo che sei stato molto fortunato...  

- Fortunato?  

- Si, hai trovato il coraggio di dire si a Miki... io...  

- Tu non sei che un imbecille!  

- Cosa!  

- Si un imbecille che non ho il fegato di prendere una decisione faccia a faccia con la donna che ama!  

 

Subito dopo aver pronunciato queste parole Falcon diventò rosso come un pomodoro, non amava intromettersi negli affari degli altri in materia di sentimenti, la sua sopportazione aveva ceduto. Ma non si poteva fare altrimenti con l’uomo di fronte a lui che voleva sfuggire da qualcosa di magico.  

Ryo non sapeva che rispondere, il gigante aveva pienamente ragione. Fini per dire:  

 

- Si ma che faccio? Se le dico quello che penso e accetto i miei sentimenti, i miei nemici non esiteranno a prendersela con lei...  

- Tu non sei veramente altro che un imbecille!  

- Ma non l’ai ancora finita con i tuoi Imbecilli! IO NON SONO UN IMBECILLE!  

- Ah però ti comporti come tale e come ti consideri? Incapace di vedere ciò che ti succede ad un palmo di naso! Apri gli occhi!  

 

Ryo l’osservò di sbieco aspettando il seguito.  

 

- Ovviamente tu non sei molto perspicace! Quante volte Kaori è stata rapita nel corso degli ultimi tre mesi?  

 

Ryo conòa sulle dita e sembra riflettere ardentemente sulla questione:  

 

- Intorno alle nove volte credo... ma cosa centra?  

- Vuoi che ti faccia un disegno! Tutti conoscono i tuoi sentimenti per lei! Amici o nemici! La sola persona che non vede niente è Kaori!  

- E?  

- Conti realmente sul fatto che ti dica il perché di come e ciò che occorre tu faccia? Se hai un cervello anche se piccolo dovrebbe essere capace di riflettere un po’.  

- IO HO UN CERVELLO!  

- Allora usalo! Io rientro, mia moglie mi aspetta. E poi tu mi stanchi, io che detesto parlare!  

 

L’elefante parti in direzione di casa sua, lasciando lo sweeper destabilizzato in piena riflessione.  

 

« Se ho capito bene il ragionamento della testa di bonzo, tutti se la prendono già con lei per colpirmi - sospirò - quindi non ho più ragione di tirarmi indietro... sono cosciente del fatto che se la caccio per la porta lei rientrerà dalle finestra! E se lei se ne andasse veramente io diventerei l’ombra di me stesso e questo non deve succedere... se non le chiedo di andarsene lei correrà dei rischi ma io posso proteggerla! L’ho già protetta per otto anni, posso senza alcun dubbio proteggerla ancora! Io la proteggerò... Non ho più il diritto di esitare, ciò la fa soffrire.»  

 

Tuttavia questo non sistema tutto e Ryo lo sapeva, un’altra preoccupazione assalì lo sweeper... il suo segreto.  

Questo segreto era ben tenuto, confessato soltanto ad alcune persone. Sarà necessario confessarlo anche alla sua socia... altrimenti sarebbe potuta rimanere delusa. E si “Lo stallone di Shinjuku” non era altro che un soprannome che non voleva dire niente...  

 

« Bah, non è grave, in ogni caso sarà la prima volta anche per lei... » pensò tra sé...  

 

In realtà, anche se lui era un maniaco, un perverso che salta su tutto quello che porta una gonna e che è molto grazioso, non aveva ancora mai fatto il grande passo! Lo sweeper più temuto del Giappone, soprannominato “Lo stallone di Shinjuku” era ancora vergine...  

 

 


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