Hojo Fan City

 

 

 

Data File

Rated R - Prose

 

Auteur(s): Lauraw

Traducteur(s): marziachan

Status: Complète

Série: City Hunter

Histoire d'origine:

Mise à nue

 

Total: 8 chapitres

Publiée: 15-05-08

Mise à jour: 20-06-08

 

Commentaires: 57 reviews

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GeneralRomance

 

Résumé: Ryo e Kaori si trovano a giocare una partita di Strip-poker! Chi vincerà e chi perderà? Quale sarà la reazione di Kaori se dovesse vincere e Ryo stese per togliersi anche l'ultimo indumento?

 

Disclaimer: I personaggi di "Messa a nudo" sono di proprietà esclusiva di Tsukasa Hojo.

 

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   Traduction :: Messa a nudo

 

Chapitre 1 :: Un mattino, come gli altri...

Publiée: 15-05-08 - Mise à jour: 15-05-08

 


Chapitre: 1 2 3 4 5 6 7 8


 

Quel mattino Ryo, come tutti gli altri, attendeva in agguato che la sua socia venisse a svegliarlo. Tuttavia negli ultimi tempi sembrava pensierosa e non lo svegliava più con la stessa grinta, cosa poteva essere successo?  

 

Bè, è vero che da imbecille quale lui era, sempre a fare un passo avanti per poi tirarsi indietro altrettanto velocemente, niente era cambiato dal matrimonio di Falco e Miki. Avevano ripresto la loro routine giornaliera ma, era certo che lei non avesse dimenticato il loro abbraccio nel bosco e nemmeno lui l’aveva fatto, anche se da allora aveva mantenuto le distanze.  

 

Ah! Ed ecco i passi del suo bel angelo che si avvicinava mentre lui si ristendeva di traverso sul letto, chiuse gli occhi, e la sentì aprire la porta ma, cosa strana, sentì subito dopo il suo respiro sulla guancia. Si sforzò di restare immobile, inoltre, fortunatamente, era disteso sulla pancia perché il suo mokkori, sentendo il suo angelo così vicino, stava cominciando a dare segni di vita. La sentì allora mormorare:  

- Ryo, è ora di alzarsi.  

 

Emettendo un borbottio, Ryo si girò dall’altra parte per non sentire più il suo profumo stringendo tra le braccia un cuscino come un bambino. Sedendosi accanto a lui mormorò:  

- Ryo andiamo, in piedi pigrone!  

 

Voleva renderlo pazzo quella mattina o cosa, doveva reagire, alla svelta!  

- Mie piccole conigliette adorate...  

 

La sentì infuriarsi e lei gli assestò una violenta martellata dal titolo “Perverso degenerato”, urlando:  

- Alzati, la colazione è di sotto, io esco!  

 

La sentì sbattere le porte mentre si estirpava da sotto il martello e mise il broncio, borbottando:  

- Ci va giù sempre più pesante! Ed è anche colpa mia, che idiota!  

 

 

Con passo rabbioso Kaori, la borsa sotto braccio, era uscita di casa. La gente che la vedeva passare doveva chiedersi come mai una donna così graziosa sembrava essere così infuriata e le lasciavano libera la strada per paura che gli tirasse sotto.  

 

La camminata fino alla stazione per controllare la lavagna sempre vuota, poi fino al Cat’s Eye tuttavia non l’aveva calmata e Miki così come Falcon, sempre con un piatto in mano, notarono subito che la donna era di cattivo umore.  

 

Miki le sorrise salutandola:  

- Buongiorno Kaori.  

- Buongiorno – mormorò lei, appoggiando i gomiti sul bancone. Miki le servì una tazza di thè, continuando:  

- Bevi questo thè al posto del caffè, ti calmerà un po’ e raccontami cos’ha fatto ancora quell’idiota del tuo socio questa volta.  

Sorseggiando prima un po’di thè, rispose:  

- Non capisco perché continuò a preparagli da mangiare, dovrei lasciare che si arrangi da solo quel zoticone, non pensa che alle sue conigliette... non mi considera nemmeno...  

Si interruppe emettendo un sospiro, Miki le sorrise dicendo:  

- Andiamo nel retro, un po’ di esercizio ti farà bene e forse ho un’idea per te. Caro, ti lasciò il bar.  

 

Falcon arrossì mentre Kaori seguiva sua moglie nel seminterrato. Perplesso, si disse che davanti l’aria cospiratrice di sua moglie, senza alcun dubbio Ryo avrebbe avuto pane per i suoi denti.  

 

***  

 

Poco dopo Ryo fece la sua apparizione e aggrottò le sopraciglia non trovandoci la sua socia anche se ne sentiva la presenza. Saltando su uno sgabello, esclamò:  

- Ehi lucciolone, la bella Miki ha finalmente capito che...  

Prima che potesse finire la sua frase Falcon gli assestò una vassoiata, riprendendo poi a lavare i piatti. Ryo si rialzò con difficoltà borbottando:  

- Ehi potevi uccidermi!  

- Pff, vattene schifoso pervertito! Non ho tempo da perdere con te!  

- Allora dimmi dov’è Miki, potrebbe con...  

Questa volta trovandosi un bazooka puntato alla testa Ryo si zittì e indietreggiando prudentemente disse:  

- Andiamo gorilla calmati! Non dico più niente promesso!  

Ryo si risedette al bancone brontolando, allora Falco gli ringhiò:  

- Se non hai niente da fare qui e non ordini, sparisci!  

- Sono il tuo unico cliente, mio caro!  

Era vero che dopo che Miki si era allontanata i clienti s’erano andati anche loro ma, Falcon borbottò:  

- Un cliente che non paga io lo sbatto fuori!  

 

In quel momento entrò Mick di buon umore come sempre e guardandosi attorno decise di prendere posto accanto a Ryo, chiedendo:  

- Dunque dove sono Miki e Kaori?  

- In un posto dove nessuno di voi due pervertiti le scoccerà per il momento – grugnì Falco facendo cadere all’indietro Ryo e Mick che si rialzarono dicendo:  

- Eh oh!  

E mentre i nostri tre compagni litigavano, facendo fuggire gli ultimi clienti, Miki cercava di far rilassare Kaori facendola sparare con una delle sue pistole ed allenandola a sapersi difendere.  

 

Ryo lo sapeva ma non aveva mai fatto niente per fermarla allora Miki ebbe un’idea e la sottopose alla sua amica la cui leggendaria timidezza prese il sopravento, facendola diventare rossa come un pomodoro.  

 

Ma di fronte a tutto il baccano che stavano facendo i tre uomini, finirono per risalire al bar, giusto in tempo perché Miki potesse impedire a Falco di sparare un colpo di bazooka sui due uomini togliendolelo dalle mani.  

- Mio caro, non distruggerai ancora il nostro bar per colpa di questi due imbecilli!  

 

Rosso come un’aragosta, e con del fumo che gli usciva dalle orecchie, Falco posò il suo bazooka, voltandosi per riprendere a lavare i piatti. Quanto a Mick, si era già lanciato su Kaori che lo aveva appena spiaccicato contro il muro con una martellata proprio come aveva fatto per Ryo prima che si gettasse su Miki urlando:  

- Non si può lasciarvi soli per cinque minuti!  

Mick allora si avvicinò ed abbracciò Kaori per le spalle dicendo:  

- Vieni tesoro, andiamo piuttosto a fare una passeggiata, è così bello fuori, sai che per me tu sei la sola.  

E mentre lasciava scivolare una di quelle sue mani viziose verso il sedere di Kaori, questa lo rispedì ancora una volta contro il muro raggiungendo Ryo esclamando:  

- Non puoi restare tranquillo?! Kazue non ne sarebbe felice e lei è una mia amica. Bè, questo non è tutto ma, Miki possiamo andare?  

- Tesoro possiamo lasciarvi soli senza che mi distruggiate il bar? Ho promesso a Kaori che saremmo andate a fare un po’ di compere.  

Il “tesoro” in questione arrossì violentemente annuendo e grugni:  

- Quei due imbecilli stanno per andarsene ed così andrà meglio.  

- Grazie.  

Miki prese la borsa e le due donne salutarono gli uomini ed uscirono assieme sotto gli sguardi sorpresi di Mick e Ryo che avevano ripreso posto al bancone.  

 

Mick dichiarò con un sorriso:  

- Sono sicuro che stanno complottando qualcosa, io farei attenzione se fossi in te Ryo!  

- Pff, me ne frego, andiamo piuttosto a divertirci.  

- Che liberazione! – disse Umi.  

- Arrivederci Tesoro! - Esclamarono Mick e Ryo in coro svignandosela prima che Falcon potesse metterli ko, rosso di rabbia, riprendendo poi il suo posto dietro il bancone borbottando.  

 

 

 

 


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